Indicatori di trading

Ne avrete sicuramente sentito parlare più e più volte. Si tratta di fatto di uno strumento essenziale per fare trading online, su questo non posso che dar ragione a chi ve ne ha parlato. Gli indicatori di trading sono indispensabili.

Ma, invece di farvi una testa quadrata sulla loro importanza, su quanto sia necessario impararli ad usare, il mio obiettivo è ben diverso.

Mi presento, sono Marco Gentili e quest’oggi voglio presentarvi una guida che possa aiutarvi a orientarvi nel fantastico mondo degli indicatori di trading.

Anche quando io iniziai ad investire avevo conoscenti che mi facevano una testa quadrata ogni sacrosanto giorno:

“Marco, gli indicatori… Marco, gli indicatori…”.

Un inferno.

Del resto, se il trading online lo si può imparare, insegnare agli altri le cose è una dote, o la hai o non la hai.

Con questa guida, dunque, voglio mettermi alla prova come insegnante. Allo stesso tempo proporvi una utilissima guida che possa aiutarvi ad affrontare questi indispensabili strumenti tecnici.

Lo farò facendomi aiutare dai grafici di quelli che reputo tuttora i migliori broker di trading online disponibili sul mercato italiano.

Si tratta di piattaforme di trading che non hanno rivali né per l’offerta di titoli su cui investire né per quanto riguarda, invece, gli strumenti.

Vi anticipo che si tratta di eToro, Capital.com e IQ Option. Date un occhiata, inoltre, alla tabella sottostante in cui vi ho elencato alcune delle principali caratteristiche di ciascuna di esse.

Per operare con il trading online e con i migliori indicatori di trading, d’altro canto, bisogna conoscere bene l’offerta che vi può essere proposta.

LE PIATTAFORME TRADING CHE UTILIZZO IO
Licenza: CySEC

Mio Voto: 10/10
Licenza Europea: Si
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La mia guida
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Mio Voto: 9,7/10
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Indicatori di trading: migliori broker per utilizzarli

Primo passo fondamentale per ogni cosa che concerni il trading online. La scelta del broker giusto è la vera e propria conditio sine qua non degli investimenti online. Gli indicatori di trading non fanno alcuna eccezione.

Provateci a investire studiando un grafico ottimizzato male, un indicatore di trading che non funziona e con ritardi tra il comando di esecuzione dell’ordine e l’esecuzione effettiva. Non si può fare, è impossibile.

Prima di imbattermi in questi broker avevo conoscenti che, registratisi su piattaforme dalla discutibile offerta, si sono trovati a subire perdite su posizioni impossibili da sbagliare. Tutto a causa queste pecche delle piattaforme a cui si erano affidati.

Ecco perché vi invito vivamente a seguire il mio esempio e a rivolgervi ad una di queste piattaforme.

eToro, Capital.com e IQ Option sono i migliori broker sia per quanto riguarda il grafico di trading, sia per gli strumenti tecnici. In un solo pacchetto avrete gli strumenti per studiare il titolo e per compiere un buon investimento.

La loro offerta, non per ultimo, comprende anche strumenti accessori che vi permettono di ampliare le possibilità operative offerte dai semplici indicatori di trading. In poche parole, si tratta di pietre miliari del trading online.

eToro: indicatori e Copy Trading

eToro (visitate il sito ufficiale) è un broker che ho imparato ad amare per via della sua interfaccia. Vi mette a disposizione, infatti, una piattaforma proprietaria perfettamente ottimizzata per la sua offerta, come potete vedere nell’immagine:

offerta di trading di eToro
Investire con gli indicatori di trading di eToro

Il grafico di eToro è estremamente semplice e intuitivo anche per utenti alle prime armi.

La piattaforma mette a disposizione di pochi click tutti gli strumenti per cui il broker è famoso: il Social Trading e il Copy Trading.

Il Social Trading, come potete intuire stesso dal nome, è un servizio che concilia le necessità degli investitori con dinamiche proprie dei social network. Cosa vuol dire?

Ebbene, ipotizzate di voler investire in Palladio, una materia prima non molto nota, ma non avere idea di come fare né di quale sono le principali caratteristiche del titolo.

Avete a vostra disposizione due diverse soluzioni:

  • abbandonare l’idea e rinunciare a un potenziale investimento proficuo;
  • affidarvi al Social Trading di eToro, che vi permette di visualizzare tutte le discussioni, i pareri e i commenti degli altri investitori al riguardo. Vi permette, oppure, di porre domande specifiche alla community.

Non abbiate timore di non ricevere risposte: sui titoli meno scambiati l’attività media è di un post ogni 2/3 ore. Per i titoli più popolari, invece, questa si riduce a pochi minuti.

Investite anche voi con il Social Trading di eToro e registratevi sulla piattaforma.

Il Copy Trading, dal canto suo, è una diretta conseguenza del Social trading e, sotto alcuni aspetti, la sua evoluzione completa.

Se il Social Trading, infatti, permette il confronto interno alla community di traders su eToro, con il Copy Trading potrete copiare direttamente gli investimenti dei trader esperti che operano sul titolo da voi selezionato.

Un’operazione semplice, questa, che vi richiede un’unica accortezza: andare a valutare gli storici di profitto dell’investitore che desiderate copiare.

La cosa importante è che questi si mostrino costanti: meglio inseguire profitti costanti ma bassi piuttosto che alti profitti seguiti da altrettanto alte perdite.

Cliccate qui per accedere all’offerta gratuita sul Copy Trading di eToro e aprite anche voi un conto sulla piattaforma.

Capital.com: gli indicatori della MetaTrader

Capital.com (cliccate qui per il sito ufficiale) è un broker particolarmente indicato per l’offerta di indicatori di trading. Il broker, infatti, permette di impiegare la piattaforma MetaTrader per investire.

Nell’immagine potete vedere la versione web della stessa, ma sappiate che è disponibile anche in versione desktop.

Metatrader demo Capital.com
Investire con gli indicatori di trading di Capital.com

Io personalmente preferisco quella desktop, ma sono gusti.

La MetaTrader è particolarmente rinomata in quanto è una piattaforma realizzata da una delle società leader nella progettazione di programmi e strumenti finanziari: la MetaQuotes Softwares Corp.

Punto di forza della società è indubbiamente la sua biblioteca virtuale, la MQL5 Libreria, che comprende al suo interno sia nuovi indicatori di trading sia Expert Advisor. Gli EA sono robot di trading che si basano sugli indicatori, dal funzionamento elementare ma efficace.

Tra i suoi punti di forza, senza dubbio alcuno, anche i segnali forex, i quali rendono questo broker tra i più scelti in Italia.

Con oltre 1.000 articoli gratuiti a disposizione degli utenti, le possibilità sulla MetaTrader di Invesotus sono virtualmente illimitate.

Cliccate qui per fare trading sulla MetaTrader di Capital.com e registratevi sul broker.

L’approccio ai segnali di trading, inoltre, è favorito dal manuale di trading gratuito che Capital.com mette a disposizione di tutti i suoi clienti una volta che questi hanno aperto un conto sul broker.

Il manuale di trading di Invesotus in .PDF è ottimo per gli indicatori di trading in quanto fornisce utili informazioni su come impiegarli al meglio per ricevere segnali di trading. Esso vi informa anche su come riconoscere, invece, i falsi segnali.

Aprite un conto su Inevstous per scaricare gratuitamente anche voi il manuale di trading di Capital.com.

IQ Option: i migliori indicatori di trading forex

IQ Option (visita il sito ufficaile) è un broker che ho trovato particolarmente ottimizzato per il trading forex, sia dal punto di vista dell’offerta dei titoli che per quanto riguarda gli strumenti tecnici e operativi.

Si tratta, infatti, dell’unico broker regolamentato dalle autorità europee che vi permette di investire in Opzioni FX, come potete vedere nell’immagine:

Le Opzioni FX sono strumenti immediati, eccellenti per impiegare indicatori di trading intraday. Come potete vedere dall’immagine, infatti, le Opzioni FX presentano una scadenza che non supera mai la mezz’ora circa.

Permettendo, in questo modo, anche ad un utente alle prime armi di concentrare e organizzare efficacemente i propri investimenti in tempi ristretti.

Opzioni FX con IQ option
Indicatori di trading per le Opzioni FX di IQ Option

L’offerta sulle Opzioni FX di IQ Option, inoltre, è supportata da una correlata offerta dei migliori indicatori di trading intraday, rapidamente accessibili mediante il menù laterale. Il tutto per permettere velocità, efficienza e professionalità anche ai principianti.

Sfruttate le Opzioni FX per i vostri investimenti e aprite un conto su IQ Option.

Il broker, inoltre, rende le sue offerte ancor più accessibili ai principianti grazie ad un deposito minimo di appena 10€. Si tratta di una cifra irrisoria specialmente se affiancata dalla possibilità di aprire una posizione con anche solo 1€.

Ovviamente non aspettatevi profitti sorprendenti investendo appena 1€ su un’operazione, ma è un ottimo approccio iniziale al trading reale, rischiando appena il costo di un caffè.

Iniziate a investire con appena 10€ con il conto reale di IQ Option e cliccate qui per l’offerta.

Cosa sono gli indicatori di trading?

Adesso che sapete come usarli al meglio, possiamo fiondarci a capofitto nell’operatività reale impiegando questi particolari strumenti.

Forse starete pensando:

“Vabbè, Marco, ci hai detto i migliori broker per usare gli indicatori, ma cosa sono?”

In quanto il trading è una scienza pratica, il punto più importante è sempre quello che riguarda la pratica: ovvero i broker di trading online, come eToro.

Una volta che si è chiarito qual è il modo migliore per iniziare, allora si può procedere tranquillamente nell’apprendere tutto ciò che segue.

Questo è stato il mio metodo e, in generale, così agiscono tutti i trader che conosco. Questo perché i migliori percorsi formativi dipendono per lo più dalle offerte dei migliori broker.

Detto questo, gli indicatori di trading sono particolari strumenti grafici che si inseriscono sul grafico del titolo. In questo modo vi forniscono informazioni aggiuntive utili a realizzare una buona previsione di trading.

Gli indicatori, infatti, si distinguono da altri elementi ( linee di trend, linee orizzontali o verticali per marcare un prezzo), per il fatto che sono capaci di lanciare all’investitore utili segnali di trading.

I segnali di trading che provengono dagli indicatori di trading permettono di individuare i punti di inversione di trend del titolo, i livelli di iper-comprato o iper-venduto.

Insomma, imparando a leggere questi strumenti potrete, con pochi colpi d’occhio, individuare quale potrebbe essere il comportamento futuro dell’asset.

In quanto trader, il vostro compito sarà quello di riuscire ad assecondare il trend del titolo con un’operazione corrispondente (buy se rialzo, sell se ribasso). Converrete con me, dunque, che gli indicatori sono essenziali.

Ecco perché tutti i migliori brokers di trading online, come IQ Option, ve ne mettono a disposizione innumerevoli e della migliore qualità.

Nel prossimo paragrafo vi mostrerò come sono classificati gli indicatori di trading e quali sono i più diffusi per ogni categoria.

Tipologia di indicatori di trading: i principali

In base al tipo di informazione che comunicano, al calcolo che viene attuato per realizzarli e alle informazioni a partire dalle quali questi sono ricavati, gli indicatori di trading si dividono in 5 tipologie.

Alcuni broker, come IQ Option (cliccate qui per il sito ufficiale), ve li presentano automaticamente suddivisi in queste 5 categorie.

eToro e Capital.com, invece, presentano un menù suddiviso diversamente, ma orientarsi non è affatto difficile.

Tutti e tre i broker di cui vi ho già parlato, inoltre, sono accomunati dal fatto di mettervi a disposizione indicatori di trading affidabili e della migliore qualità.

In questo modo potrete stare sicuri che l’esito delle vostre operazioni dipenderà esclusivamente dalla vostra capacità di applicarli e interpretarli.

Fare trading senza indicatori è praticamente impossibile.

Detto questo, le 5 tipologie di indicatori sono queste:

Indicatori di trend

Si definisce “trend” la direzione specifica di sviluppo del grafico di un titolo. Il grafico di un titolo, infatti, si sviluppa automaticamente in lunghezza (l’asse orizzontale di ogni grafico, infatti, fa riferimento al tempo) e in altezza.

L’altezza è ciò che maggiormente interessa gli investitori in quanto si tratta dell’asse che monitora le variazioni di prezzo dell’asset:

  • Lo sviluppo verso l’alto determina un trend rialzista, o bear;
  • Lo sviluppo verso il basso determina un trend ribassista, o bear;
  • Nel caso in cui le variazioni in altezza sono contenute, si determina un trend laterale, di contrazione dei prezzi.

Gli indicatori di trend più usati sono:

  • ADX, un indicatore progettato da Welles Wilder che ha la capacità di individuare la forza di un trend e anticipare le fasi di trend laterale, di congestione del mercato;
  • Medie Mobili, uno degli indicatori più diffusi e utilizzati in assoluto, le Medie Mobili permettono di visualizzare le tendenze dei prezzi di un titolo. Ne esistono vari tipi, ognuna contraddistinta da calcoli diversi e specifici. Le più diffuse sono la SMA (Media Mobile Semplice) e la EMA (Media Mobile Esponenziale);
  • Alligator, un indicatore di trend particolarmente complesso, ideato nel 1995 da Bill Williams. Si tratta di un indicatore particolarmente utile ad individuare l’evoluzione di un trend in relazione alla forza di ciascun movimento.

ADX, Medie Mobili e Alligator sono ottimi indicatori per lo Spred Trading proprio in quanto questa strategia di investimento si regge prevalentemente sull’individuazione del trend.

Potete farvi un’idea di come appaiono su un grafico osservando l’immagine tratta dal conto demo di eToro (cliccate qui per aprirne uno)

Indicatori di trend
Media Mobile Esponenziale, ADX e Alligator sul conto demo di eToro

Indicatori di momentum

Momentum è una parola che nel trading indica la velocità di movimento dei prezzi di mercato. Detto altrimenti, se osservate un titolo che vede una crescita delle proprie quotazioni minima, si tratta di un titolo che pecca di momentum.

Gli indicatori di questo tipo, dunque, permettono di individuare quei momenti in cui un titolo sta per affrontare una rapida crescita o una rapida decrescita. Il tutto attraverso l’individuazione di due livelli specifici:

  • Livello di iper-comprato, che si presenta al culmine di una crescita particolarmente pronunciata. Indica il punto in corrispondenza del quale gli investitori iniziano a vendere le proprie posizioni in quanto è stato raggiunto il prezzo target dell’asset;
  • Livello di iper-venduto, che si presenta al culmine di un ribasso particolarmente pronunciato e anch’esso preannuncia un’inversione rialzista di trend.

Gli indicatori di momentum principali, anche detti indicatori tecnici di trading, sono:

  • RSI, o Relative Strenght Index, inventato anch’esso da Welles Wielder nel 1978. Questo indicatore permette di individuare la forza o la debolezza di un certo asset in base alle prestazioni passate. Ovviamente a livelli di forza maggiore si associano variazioni più pronunciate. Al contrario, a livelli di debolezza si associano trend laterali e fasi di contrazione del titolo;
  • TRIX, un indicatore di recente invenzione che si basa sul calcolo delle Medie Mobili. Di fatto il TRIX altro non è che una media mobile al cubo: una EMA di una EMA di una EMA. Il risultato è un indicatore che permette di misurare l’evoluzione di un titolo al di là del trend momentaneo. In questo modo restituisce una immagine coerente a quella che è l’effettiva forza di ciascun movimento;
  • SMI, o Stochastic Momentum Index, un indicatore che risulta essere la moderna evoluzione del tradizionale Stocastico. L’SMI ha al suo interno una EMA calcolata a 10 periodi che permette di correggere i falsi segnali e rende l’SMI un eccellente indicatore tecnico di trading. Risulta essere utilissimo per individuare con precisione i punti di inversione di un titolo e i livelli di iper-comprato e iper-venduto.

Nell’immagine tratta dal conto demo di IQ Option (cliccate qui per aprirne uno) potete vedere come si presentano questi tre indicatori:

indicatori di trading momentum
RSI, SMI e Trix sul conto demo di IQ Option

Indicatori di volume

Il volume nel trading indica la quantità di posizioni aperte su un titolo. Si tratta di un valore fondamentale in quanto serve a misurare la liquidità di mercato sia in generale che su un determinato titolo.

Ovviamente un mercato caratterizzato da volumi in ribasso e da una scarsa liquidità sarà meno incline a movimenti pronunciati e repentini. Al contrario, invece, alti volumi possono portare a variazioni significative anche nel breve termine.

Se vi state chiedendo qual è la situazione ideale per investire con il trading online, ovviamente la risposta è: quando i volumi sono in crescita.

Ciò che maggiormente interessa i traders online, infatti, è avere variazioni significative in tempo utile.

Ecco perché gli indicatori di volumi sono tra i migliori indicatori di trading intraday, insieme, ovviamente a quelli di trend.

I principali indicatori di volume sono:

  • OBV, On Balance Volume, indicatore ideato nel 1963 da Joseph Granville. Si tratta di uno degli indicatori di volume tuttora tra i maggiormente diffusi, capace di rendere conto delle variazioni anche in periodi molto brevi. In questo modo permette di ricavare informazioni precise sulle operazioni attive sul titolo;
  • Money Flow Index, un indicatore ibrido, capace di dare anche ottimi segnali di ingresso sul mercato. Esso, infatti, restituisce valide informazioni sui livelli di iper-comprato e iper-venduto di un titolo. Il Money Flow Index, infatti, si sviluppa su una scala graduata che va da 0 a 100. Le zone di iper-comprato che si sviluppano sopra l’80 e quelle di iper-venduto che, invece, hanno il 20 come punto di riferimento.

Potete approfondire la conoscenza degli indicatori di volume sul pratico manuale gratuito di Capital.com (cliccate qui per scaricarlo in .PDF).

Indicatori di volatilità

La volatilità è quel valore che serve ad indicare l’ampiezza delle variazioni possibili di un titolo in un dato periodo. A volatilità maggiori, dunque, si associano variazioni più ampie.

La volatilità è un valore di primaria importanza sia per calcolare la forza di un trend, sia per calcolare il rischio. La volatilità, infatti, è un fattore importante nel calcolo del momentum.

A volatilità maggiori non solo si accostano variazioni più pronunciate ma anche una maggior possibilità di inversione di trend.

Tenete bene a mente che se un trend si accompagna a volatilità basse, questo è un chiaro segnale che il movimento è contrario alla tendenza principale del titolo stesso e che la tendenza in questione è un puro movimento correttivo.

I principali indicatori di volatilità sono:

  • Bande di Bollinger, un indicatore ampiamente diffuso tra coloro che fanno trading sul mercato azionario o sul mercato delle materie prime. Io stesso poso dirvi di farne un ampio uso. Le bande di Bollinger forniscono sia i livelli di Supporto e Resistenza sia il livello di volatilià di un titolo in un dato momento;
  • ATR, Average True Range, un indicatore particolarmente utile per chi intende conoscere il valore preciso della volatilità in un preciso momento. Sebbene si presenti in forma grafica, l’ATR fornisce il valore complessivo dell’oscillazione possibile del titolo, calcolando una media dei minimi e dei massimi;
  • Chaikin Volatility, un altro indicatore particolarmente utile, invece, per monitorare l’oscillazione dei valori di volatilità. Si tratta di una linea che ha come punto di riferimento lo zero. Lo zero permette di distinguere momenti a volatilità elevata da momenti in cui la volatilità è in ribasso e il titolo è al riparo da variazioni repentine.

Potete avere un’idea di come si presentano questi indicatori grazie a questa immagine tratta dal conto demo di IQ Option (cliccate qui per aprirne uno)

Indicatori di trading IQ Option
Chaiking Volatility, ATR e Bande di Bollinger sul conto demo di IQ Option

Indicatori grafici

Gli indicatori grafici sono quelli che prendono direttamente in considerazione il grafico di un titolo. Questi si basano sulle informazioni che da esso possono essere dedotte per ricavare alcuni valori particolarmente significativi.

Sebbene mi rendo conto si tratti di una descrizione molto vaga, la cosa vi sarà più chiara prendendo alcuni esempi pratici degli indicatori grafici più diffusi:

  • Pivot Point, sono anch’essi tra gli indicatori principali da prendere come riferimento. Permettono, infatti, di individuare i livelli di supporto e resistenza di un titolo.

I Pivot Point sono calcolati unicamente a partire dai valori di apertura, chiusura, minimi e massimi di un titolo e in base a quelli permettono di ricavare i valori limite dello sviluppo di un trend.

Per far chiarezza, i livelli di Supporto individuano il limite di oscillazioni ribassiste di un titolo in condizione normale. Se questi vengono superati (infranti in termini tecnici), allora si ha un segnale ribassista.

I livelli di Resistenza, invece, individuano il limite di oscillazioni rialziste di un titolo in condizione normale. Se essi vengono superati (sfondati in termini tecnici), allora si ha un segnale rialzista.

Un altro indicatore grafico particolarmente noto, anche se non così diffuso, è quello Zig Zag. Questo indicatore si basa sui Ritracciamenti di Fibonacci e sulla Teoria delle Onde di Elliott.

Il Zig Zag permette di individuare alcune fasi di evoluzione di un trend e fornisce indicazioni per anticipare le successive.

Potete vedere un esempio dei Pivot Points con questa immagine tratta dal conto demo di eToro (cliccate qui per aprirne uno).

indicatori di trading eToro
Pivot Point sul conto demo di eToro

Indicatori di trading: i miei consigli

Adesso che sapete quali sono i principali indicatori di trading non mi resta che comunicarvi un paio di consigli che vi permetteranno di iniziare nel modo giusto.

Si tratta di consigli validi in particolar modo se ci si relaziona con strumenti tecnici come gli indicatori, a volte caratterizzati da calcoli complessi e da considerazioni non immediate:

  • Provateli sempre prima con un account demo, come quello di Capital.com (cliccate qui per aprirne uno). In questo modo potrete familiarizzare con ciascuno di essi senza correre rischi;
  • Non lasciatevi scoraggiare da spiegazioni troppo tecniche: gli indicatori sono semplici da applicare, sebbene difficili da comprendere a pieno. Prendetevi tutto il tempo che occorre e se non ce la fate più, staccate. Rimandate il problema al giorno dopo;
  • Rivolgetevi a indicatori adatti al vostro stile di trading: inutile impiegare indicatori per lo Spread Trading se avete intenzione di fare scalping. Adeguate gli strumenti ai vostri scopi e non viceversa.

Si tratta di consigli semplici che possono migliorare anche di molto la vostra operatività sui mercati finanziari.

Indicatori di trading: opinioni e considerazioni finali

In conclusione, avendo letto questa mia guida, approcciare gli indicatori di trading non dovrebbe risultarvi complesso.

Ricordatevi sempre di rivolgervi ad indicatori di qualità come quelli che vi sono forniti dalle piattaforme che vi ho consigliato. Da Marco Gentili è tutto: buon trading!

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