Commissioni Trading

L’argomento di cui tratterò oggi in modo approfondito sono le commissioni di trading. Senza indugiare né cadere nei miei soliti sproloqui infiniti, oggi ho scelto di andare dritto al dunque. 

Credo che, ad oggi, sia davvero essenziale capire quali sono i limiti e, al contempo, le opportunità che si presentano nel momento in cui decidiamo di fare trading online. La verità è che, quando ho iniziato, non avevo la più pallida idea di quali fossero le commissioni e i costi per fare trading a cui avrei dovuto prestare attenzione.

Allo stesso tempo, nessuno ancora mi aveva indicato le migliori piattaforme di trading online a cui affidarmi per beneficiare di servizi professionali e dalle commissioni accessibili anche a me, che avevo a disposizione solo 250 euro per iniziare.

Chi mi conosce saprà già come termina la storia: dopo svariati tentativi e diversi errori, sono riuscito a scovare i migliori broker per investire online, sia in termini di professionalità che di commissioni di trading proposte.

Adesso siete curiosi di capire quali sono e come fare per evitare di pagare commissioni di trading elevate e che potrebbero porre un freno ai vostri piani? Bene, allora mi sento in dovere di proseguire, spiegandovi come pagare meno commissioni e, ovviamente, presentando i piani commissionali di tutte le piattaforme di trading su cui opero quotidianamente!

Commissioni Trading – Introduzione:

Quali sono:Spread (fisso o variabile) / Overnight / Conversione/ Inattività/ Depositi e Prelievi
😍 Dove trovare le commissioni migliori:Tabella confronto costi e commissioni broker
​​🤔 Come calcolarle:Variano in base al broker e alle condizioni di mercato
🤑 TOP Piattaforma azioni estere:eToro
💸 Broker commissioni basseFP Markets / Capital.com
Accessibili con piccoli capitaliSI’,  ma attenti alle truffe 
Introduzione alle commissioni di trading e alle TOP piattaforme a 0 costi

Commissioni di trading: Cosa sono?

Come i miei lettori fidati già sapranno, non posso decidere di focalizzarmi su un argomento senza prima aver aperto le danze con delle definizioni e delle spiegazioni iniziali. Per questo motivo, iniziate a mettervi comodi: il vostro Marco Gentili, intanto, inizierà presentando una prima e concisa definizione di commissioni di trading.

commissioni trading e TOP piattaforme per pagarne meno
La mia guida completa alle commissioni di trading e alle TOP Piattaforme per pagarne meno!

Le commissioni di trading rappresentano quei costi applicati da una piattaforma per far sì che possiamo utilizzare i servizi proposti dal broker, i quali possono variare in base a specifici parametri. Insomma, possiamo semplicemente reputarle come delle commissioni di intermediazione, le quali possono essere sia fisse che variabili.

Vorrei procedere per step ed affrontare le diverse tipologie di commissioni di trading, tipiche dei migliori broker  di cui vi parlerò nel corso della guida. In questo modo, spero di offrirvi una panoramica più specifica dei costi a cui andrete incontro nel momento in cui deciderete di iniziare a fare trading online per investire sui principali mercati finanziari. 

Intanto, vi anticipo che piattaforme affidabili e sicure come eToro ci offrono l’occasione di aprire un conto demo gratuito. 

“Marco, cosa c’entra la questione del trading online demo con quella delle commissioni?”, è la domanda più frequente che mi pongono i miei cari colleghi quando introduco l’argomento.

Beh, la mia risposta è sempre la stessa: sfruttando un conto di prova gratuito ho potuto imparare come gestire il mio capitale, valutando attentamente le commissioni applicate alle singole operazioni prima di aprire/ chiudere una negoziazione. 

Ed eccoci qui: sto già svelando le mie migliori carte da giocare per ovviare alla problematica dei costi troppo elevati quando investiamo online, che non avrei potuto reggere con un capitale iniziale esiguo come il mio… 

Costi e Commissioni di trading: panoramica completa

Dopo aver tentato di essere breve e conciso durante la mia spiegazione di “cosa sono le commissioni di trading”, possiamo concentrarci su una questione ad essa collegata: quali sono le commissioni di trading?

commissioni trading differenze
Scopriamo le tipologie e le differenti commissioni di trading!

Miei cari lettori, vorrei attirare la vostra attenzione partendo da una distinzione più generale che riguarda le commissioni di trading DMA e le commissioni di trading CFD. Per quanto sia una questione spesso sottovalutata, la scelta tra un investimento diretto (modalità DMA) ed operazioni di tipo speculativo ha un impatto differente anche sulle commissioni che andremo a pagare.

Volete un esempio pratico? Possiamo proporlo in relazione al piano commissionale del leader del Copy Trading eToro:

  • Acquisto diretto azioni

Come vi spiegherò più dettagliatamente a breve, comprare azioni da inserire direttamente nel vostro wallet con eToro significa accedere a dei titoli reali esteri a basse commissioni. Quello di cui sto parlando è la proposta Real Stocks di eToro, la quale implica delle operazioni in assenza di commissioni di negoziazione aggiuntive quando si opera su azionario estero.

  • Speculazione su un titolo con CFD

Sempre in relazione ad eToro e tanti altri broker, la situazione cambia nel momento in cui consideriamo delle operazioni attraverso il trading CFD. Nel momento in cui decidiamo di comprare azioni secondo questa modalità, eToro applica lo spread, ma non cii sono altri costi aggiuntivi. 

Vi spiego: piazzando un ordine, il broker applicherà il differenziale tra prezzo di acquisto e di vendita sull’asset scelto. Non si tratta di una cifra preimpostata, ma dipenderà dall’andamento del mercato al momento in cui apriamo una posizione. Se doveste scegliere di puntare al mercato borsistico, per azioni ed ETF eToro prevede uno spread che parte dallo 0,9%.

Vi suggerisco di riflettere sulle strategie da adottare ancor prima di premere il tasto di accensione del pc e accedere alla vostra piattaforma preferita. Volete sapere il perché? 

Beh, è molto semplice: se consideriamo che il trading DMA è preferibile per aprire posizioni di lungo termine, ci saranno altri costi da valutare. Ad esempio, i tassi overnight. Al contrario, le commissioni variano se decidiamo di applicare lo strumento di leva finanziaria.

“Marco, allora qual è la soluzione migliore per non pagare commissioni quando si fa trading online?” 

Non immaginate nemmeno quante volte mi sia stata posta questa domanda, ma purtroppo la risposta non è facile e immediata come potrebbe sembrare. Non esiste una soluzione per fare trading senza sborsare nemmeno un soldo… Altrimenti, che investimento sarebbe mai? Possiamo, naturalmente, cercare le opzioni migliori, comparare le proposte dei broker ed operare sempre tenendo conto dei risultati che intendiamo raggiungere. 

Intanto, tranquilli: sono qui per chiarirvi le idee, proponendo una distinzione tra le diverse tipologie di commissioni tipiche del trading online.

Leggi anche la mia guida: come comprare azioni

Quali sono le principali commissioni di trading?

💷COMMISSIONI📄TIPOLOGIE💡COME CALCOLARLE
FISSE1) Depositi e prelievi;
2) Costi di negoziazione;
3) Tasso inattività.
È sufficiente visionare il piano commissionale della piattaforma prescelta
VARIABILI1) Spread;
2) Tassi overnight;
In base alle percentuali applicate dal broker / A seconda dell’andamento di mercato
Tipologie di Commissioni di trading

Procedendo con quanto vi accennavo poc’anzi, essere consapevoli che investire significa dover affrontare dei costi non è sufficiente. Anzi, è necessario un approfondimento da cui ogni aspirante trader potrà definire la frequenza e le strategie di trading da adottare sulla base delle commissioni di trading applicate. 

In estrema sintesi, se non conosciamo le tipologie di commissioni che un broker potrebbe sottoporci per ogni posizione di mercato aperta/ chiusa, sarebbe quasi impossibile gestire autonomamente e, soprattutto, correttamente, il rapporto esistente tra:

profitti commissioni perdite.

La prima differenza da conoscere, a cui voglio sottoporre la vostra attenzione, riguarda le commissioni fisse/ variabili che ciascuna piattaforma di trading online propone ai propri utenti.

So che questa tabella potrebbe portarvi a pensare che le commissioni di trading siano elevate e difficilmente gestibili nel caso in cui si possano investire piccole somme. Ma, se oggi sono qui, è per dimostrare il contrario: scegliendo le piattaforme giuste e valutando un piano di trading ad hoc per le vostre esigenze, scoprirete di poter diventare trader online nonostante le risorse economiche iniziali contenute. 

Commissioni trading fisse

Giunti fin qui, non potrei non focalizzarmi su quelle che sono le commissioni e i costi fissi del trading online. In realtà, ho deciso di partire dall’analisi di questo aspetto del trading per un motivo preciso: conosco bene la difficoltà di reperire informazioni affidabili, chiare e concise riguardanti uno dei primi parametri da valutare, sia in veste di trader principianti, che di investitori già esperti. 

commissioni trading differenze
Alla scoperta delle diverse commissioni di trading!

Infatti, il vostro Marco Gentili, ancora adesso passa in rassegna l’intero piano tariffario di un broker prima di sottoscrivere un conto. Mi armo di pazienza, buona volontà e, perché no, numerosi caffè che mi aiutino a scoprire quali sono le migliori piattaforme di trading online che mi supporteranno durante il mio percorso.

Depositi e Prelievi

Il primo costo applicato da qualsiasi piattaforma, compresi gli exchange criptovalute, riguarda i depositi e i prelievi. Personalmente, apprezzo il modo in cui quasi tutte le piattaforme abbiamo rivisto i metodi di pagamento accettati, aprendo le strade verso soluzioni più rapide, come i wallet online, così da evitarci il disturbo di inserire i dati del nostro conto bancario.

Generalmente, il primo versamento da effettuare è il deposito minimo, il quale è NON è da ritenersi un costo in quanto il capitale depositato è poi a disposizione dell’utente per investire. Tuttavia, alcuni broker che non raccomando impongono commissioni fisse anche sui depositi.

Per chi non disponesse di grossi capitali e non volesse pagare commissioni sul deposito minimo vi anticipo esistono piattaforme dove potete iniziare anche con soli €10. Oppure, in base alle vostre esigenze, scoprirete che molte piattaforme offrono numerosi vantaggi anche a partire da 50 o 100€ di deposito minimo. Insomma, si tratta di un primo passo che potete facilmente compiere, senza preoccuparvi di rischiare una parte consistente dei risparmi.

Una volta ottenuti dei profitti, è naturale voler riscuotere quanto maturato dopo esservi impegnati tanto per lo studio e l’analisi dei mercati. In questo caso, in base al metodo di pagamento preferito, le piattaforme prevedono costi diversi, che possono partire anche da percentuali minime di commissione pari allo 0,2% oppure può trattarsi di un costo fisso.

I costi sui prelievi vengono applicati ogni qualvolta si richiede tale operazione e, nel caso dei broker di cui vi parlerò a breve, possono subire variazioni anche a seconda della tipologia di conto/piattaforma di cui usufruiamo.

Questo primo punto dovrebbe avervi portati dinanzi a delle importanti questioni. In primis, depositare o prelevare fondi non è assolutamente un’operazione dispendiosa di cui dovete preoccuparvi eccessivamente. Infine, ho tentato di mettere in luce anche la flessibilità dei costi di trading, legata alle proposte dei broker mirate a svariate categorie di investitori.

Costi di negoziazione

Nel corso della vostra carriera da investitori, potreste incontrare broker che applicano delle commissioni fisse per ogni operazione effettuata mediante la piattaforma. In termini più semplici, si tratta di costi che non variano in base al capitale investito o secondo specifiche logiche di mercato, ma vengono applicati di default in ogni singola operazione. Questo è un modus operandi tipico delle banche.

Tassi di inattività

Una caratteristica legata alle commissioni trading che molto spesso viene sottovalutata dagli aspiranti traders online riguarda i costi per un conto inattivo. Gran parte delle piattaforma addebita una tariffa mensile fissa dopo aver superato il periodo previsto di inattività sul conto. 

Vi propongo un esempio pratico: eToro addebita $10 mensili per conti inutilizzati per un periodo pari o superiore ai 12 mesi. Non vi nego che non mi è mai successo di dover pagare un costo per un conto abbandonato a se stesso: anzi, forse dovrebbero cercare di placare le mie continue analisi di mercato e i miei costanti approfondimenti per capire dove investire oggi… Mi dovrebbero tassare per super-attività e non per inattività 🙃.

Commissioni variabili

Le commissioni variabili sono, secondo l’opinione più frequente tra le community di traders di cui sono entrato a far parte, uno dei vantaggi più evidenti di fare trading online.

In effetti, ricordo che inizialmente non pensavo che avrei realmente potuto sostenere un’attività finanziaria gestendo circa 500 euro, suddivisi in base ai mercati che più mi apparivano appetibili. 

Prima di proseguire e fare un salto all’indietro e rievocare uno dei miei ricordi, voglio sintetizzare rapidamente quali sono i costi variabili previsti dalle migliori piattaforme di trading CFD:

Spread

É un termine che vi ho già citato: beh, è bene che capiate le difficoltà esistenti quando si decide di fare trading online senza curare l’aspetto didattico-formativo. Non perderò mai occasione di ricordarvi che potete fare pratica senza rischiare di sperperare i vostri risparmi e valutando le commissioni applicate da un broker facendo trading online demo.

Per tornare a noi, lo spread non è un costo da temere: rappresenta il divario tra prezzo iniziale di acquisto e di vendita di un asset al momento della chiusura di una posizione. Nel caso di broker Market Maker, il termine spread identifica la differenza tra il prezzo dell’asset sul mercato e quello proposto sulla propria piattaforma.

La quotazione dei prezzi sotto forma di spread è un vantaggio che, ad oggi, ha permesso una partecipazione più attiva e consistente da parte di piccoli investitori e traders amatoriali rispetto al passato.

Costi Overnight (rollover)

Introduco qui l’argomento delle commissioni overnight per invitarvi a valutare tutti gli aspetti necessari prima di aprire una posizione di mercato. Insomma, mantenere un ordine aperto durante la notte (ad esempio, per investimenti di lungo termine), vi farà scontrare con costi del genere. In questo specifico caso, si tratta di interessi applicati dai broker per posizioni tenute aperte dopo le H23 di ogni seduta di mercato. 

C’è una formula per calcolare questa tipologia di commissioni. Ma, personalmente.. Non me ne occupo mai! Insomma, ottime piattaforme come eToro propongono, dalla schermata che appare per effettuare un ordine, anche le commissioni giornaliere che pagheremo aprendo l’ordine in quel momento.

Potrebbe risultarvi di ulteriore aiuto sapere che i costi rollover sono addebitati quasi esclusivamente nel trading CFD e il valore può variare in base alla scelta di acquistare o vendere un asset allo scoperto.

Questo scenario che ho appena presentato, spero possa essere un riferimento per chiunque voglia schiarirsi le idee circa le commissioni di trading. Il mio obiettivo, giunti a questo punto, è quello di evidenziare che è possibile farsi strada tra i tipici costi medio/alti di quando si investe, approfittando dei piani commissionali flessibili, variabili e vantaggiosi proposti da quelli che, secondo la mia esperienza, sono considerabili come i migliori broker di trading online.

Commissioni di trading basse: TOP piattaforme consigliate

LE PIATTAFORME TRADING CHE UTILIZZO IO
Licenza: CySEC/FCA/ASIC

Mio Voto: 10/10
Licenza Europea: Si
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Guida eToro
DEMO GRATUITA ➤ 78% of retail CFD accounts lose money.
Licenza: CySEC/FCA/NBRB

Mio Voto: 9,7/10
Licenza Europea: Si
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Guida Capital.com
DEMO GRATUITA ➤ 81,40% of retail CFD accounts lose money.
Licenza: CySEC/FCA/ASIC

Mio Voto: 9,9/10
Licenza Europea: Si
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Guida FP Markets
Licenza: CySEC

Mio Voto: 9/10
Licenza Europea: Si
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Guida IQ Option

Spero che le mie delucidazioni vi saranno d’aiuto durante la scelta del vostro broker di fiducia, il quale vi avrà sicuramente ispirato per i costi bassi e la professionalità dimostrata! Proprio a questo proposito, non posso esimermi dal presentarvi quelle che, da un po’ di tempo ormai, rientrano nella categoria delle mie TOP piattaforme a basso costo.

Sia chiaro: ho inserito esclusivamente delle piattaforme autorizzate e legalmente regolamentate dalle autorità di controllo che si occupano di verificare che tutto proceda nella maniera giusta. Insomma, anche i più scettici possono tirare un sospiro di sollievo, in quanto hanno l’occasione di testare il funzionamento, gli strumenti e le proposte di ogni singolo broker attraverso un conto di prova gratuita e non vincolante.

Nel mentre, ho deciso di proseguire verso il mio intento principale: proporvi, in via esclusiva, una selezione delle migliori piattaforme di trading che propongono parte dei loro servizi a zero costi o a costi accessibili. Ciò significa che i paragrafi che seguiranno saranno improntati su un focus dei costi applicati dalle mie top tre piattaforme per fare trading online, così che abbiate un raggio d’azione più ampio e possiate operare col supporto di un broker che rispecchi le vostre disponibilità economiche.

Commissioni di trading: broker a confronto

Confronto broker con commissioni di trading più basse 2022:

🏦PIATTAFORMA💰Costi Azioni💸Costi Criptovalute🪙Costi Forex💳Deposito Minimo💵Prelievi🚩Scoprite di più
eToro (sito ufficiale)CFD da 0.09%Spread fix 1%da 1 pip$50 (commissioni basse aggiuntive)$5Recensione eToro
FP Markets (sito ufficiale)0% (DMA)CFD da 0,08%da 0.002 da 1.3$100 (commissioni basse aggiuntive)Gratuito (con carta di debito o credito)Recensione FP Markets
Capital.com (sito ufficiale)spread medio di 1.65da 0.00000002da 0.002$20 (commissioni basse aggiuntive)GRATUITIRecensione Capital.com
Il mio confronto tra le TOP piattaforme di trading a basse commissioni

So bene che per identificare quale broker è il più adatto a soddisfare le vostre più disparate esigenze da trader è importante avere un quadro chiaro e definito circa le commissioni di trading che ciascuna piattaforma propone ai propri utenti.

Ed ecco qui, il vostro Marco Gentili è pronto a fare un assist che vi aiuti a mettere a fuoco la proposta più congeniale per voi, presentando un confronto tra le commissioni di trading applicate dalle TOP piattaforme di trading da me selezionate.

Vorrei chiarire che per FP Markets, i costi qui proposti fanno riferimento alla piattaforma MetaTrader4 alla quale è possibile connettersi con un account creato sul broker. Se i vostri interessi vanno ben oltre MT4, vi basterà fare un salto sul sito ufficiale FP Markets e valutare i costi in base ai conti e alle piattaforme che più si addicono al vostro profilo da trader.

TOP piattaforme
Le mie migliori piattaforme per pagare meno commissioni

Lo scopo del confronto da me attuato è semplice: mostrare l’accessibilità, in termini economici, tipica dei migliori broker di trading online. Infatti, la tabella riassume perfettamente come le piattaforme non applicano commissioni fisse (salvo alcuni specifici casi), ma solo uno spread soggetto a frequenti variazioni.

In conclusione, avete a disposizione proposte diversificate e su misura per le vostre tasche: come al solito, siamo noi a doverci occupare di trovare le soluzioni migliori per i nostri piani, non possiamo sicuramente attendere che piovano dal cielo!

eToro e la proposta basse commissioni

eToro (andate qui per il sito ufficiale) è una piattaforma di cui vi parlo spesso. In effetti, credo sia uno dei broker che, da sempre, accompagna il mio percorso da trader. La piattaforma eToro, infatti, offre una delle funzioni più utili per il vecchio Marco per capire come districarsi tra le più complesse dinamiche di mercato: il Copy Trading.

eToro basse commissioni
Comprare azioni con eToro a basse commissioni: la mia scelta vincente

Forse ne avrete sentito parlare: non è altro che uno strumento col quale possiamo studiare i rendimenti passati dei Top Traders eToro e scegliere quelli che intendiamo seguire. Il passo successivo? Per noi non prevede altro: eToro automaticamente replicherà le operazioni dei professionisti con i conseguenti esiti ottenuti dai Popular Investors replicati sul nostro profilo.

Vi consiglio di testare gratuitamente la funzione di Copy Trading eToro a questo indirizzo, sfruttando quest’occasione per imparare come e quando i più esperti si inseriscono sui mercati.

Offerta basse commissioni per Real Stocks estere

Per quanto riguarda le commissioni eToro, la prima offerta di cui approfittare senza alcun indugio riguarda le Real Stocks (potete scoprirla qui).

Il broker propone un listino di titoli su cui investire in modalità diretta (DMA) senza pagare alcuna commissione su listini esteri. Questo significa che potrete portare avanti obiettivi di medio/lungo termine, aprendo una posizione senza preoccuparvi di costi aggiuntivi, quali le già citate commissioni overnight.

Inoltre, eToro non prevede limiti: abbiamo l’occasione di comprare azioni in DMA senza barriere di trading e/o di capitale.

“Marco, per quanto riguarda, invece, gli altri mercati come si comporta il broker eToro?”

Considerando che il broker opera anche come Market Maker, per il trading CFD ritengo che applichi degli spread contenuti e che mi consentono di operare, anche quotidianamente, sui miei mercati preferiti. 

Le commissioni eToro per comprare criptovalute, ad esempio, partono da uno spread di 0.75%: vi ricordo che sarà l’unico costo addebitato sulle singole transazioni.

Un’altra questione di fondamentale importanza quando si è alla ricerca della piattaforma di trading perfetta riguarda il deposito minimo: con eToro è pari a soli 50 euro.

Per ulteriori conferme, vi consiglio di aprire un conto demo gratuito a questo indirizzo: potrà esservi utile per simulare delle operazioni di mercato da cui valutare l’intero piano commissionale del broker.

FP Markets

Un’altra piattaforma di cui non riesco a fare a meno per portare avanti il mio piano di trading è FP Markets (potete scoprire qui il sito ufficiale). La piattaforma pluripremiata propone delle commissioni variabili in base alla piattaforma con cui decidiamo di operare. Di conseguenza, abbiamo delle proposte affini alle nostre capacità operative, le quali si dividono tra:

  • Costi per chi investe tramite IRESS, la piattaforma più semplice ed intuitiva per chi sta muovendo ora i primi passi nel trading online.

Scegliendo di sfruttare IRESS come supporto per i nostri investimenti, il broker garantisce operazioni in modalità DMA. Se investiamo importi pari o superiori ai 100.000 AUD, non addebiterà nessun costo fisso, ma semplicemente una commissione a partire da 0,08%.

  • Gli investimenti condotti attraverso MetaTrader, un vero e proprio gioiellino per chi ha già confidenza  con gli strumenti per fare trading, prevedono commissioni differenti.

In questo caso, possiamo accedere ai principali mercati finanziari a zero costi fissi, pagando semplicemente uno spread che varia in base all’andamento degli asset scelti. Oppure ancora, possiamo scegliere un piano differente: pagheremo un tasso fisso pari a 3 AUD per ogni posizione aperta, ma in compenso si avranno gli spread quasi azzerati. 

COMMISSIONI METATRADER PF MARKETS
FP Markets: una variegata proposta di commissioni per fare trading con MT4 – 5

Vorrei precisare che le proposte del broker FP Markets sono soggette a variazioni anche in base al conto che intendiamo aprire. Per questa ragione, vi invito ad approfondire l’argomento visitando qui il sito ufficiale di FP Markets.

Il deposito minimo richiesto è di $100, ma per chi ha a disposizione capitali più ingenti la piattaforma attua delle proposte differenti, le quali appaiono più conformi a disponibilità economiche maggiori.

Vi ricordo anche della possibilità di aprire un account di prova per verificare, in prima persona, l’intera proposta di trading online di FP Markets.

Capital.com

Un’ultima piattaforma che rientra tra le più convenienti, da diversi punti di vista, è Capital.com (qui una panoramica completa sul broker). 

Prima di giungere all’argomento principale di nostro interesse, vorrei spostare l’attenzione sulla sezione formativa completa e gratuita proposta da Capital.com. Credo che, ai tempi, sia stata questa la motivazione che mi ha spinto a dare una chance al broker.

Cosa ho ottenuto? Beh: ho imparato le nozioni più importanti per condurre operazioni di trading consapevoli e ben direzionate, approfittando del conto demo gratuito Capital.com per mettermi alla prova senza correre rischi.

É chiaro che, prima di aprire un conto reale, io abbia passato in rassegna tutte le commissioni applicate dal broker. Ad oggi, è ancora uno dei miei preferiti, per cui vi lascio immaginare il mio feedback al riguardo!

Una panoramica generale sulle commissioni vantaggiose di Capital.com è ben sintetizzata nell’immagine sottostante:

Commissioni Capital.com
Capital.com: la mia TOP piattaforma a

Come possiamo facilmente notare, numerose operazioni sono a costo zero sulla piattaforma. Ma per quanto riguarda le operazioni di trading, invece?

Il broker Capital.com prevede i seguenti costi:

  • Spread: è l’unica commissione applicata per il trading CFD per qualsiasi strumento finanziario su cui intendiamo speculare. A mio avviso, è un aspetto che crea valore competitivo per il broker, perchè si tratta di somme modiche e che si rivolgono anche ad utenti che investono piccole somme;
  • Commissioni overnight: anche Capital.com, per posizioni aperte dopo le 23, prevede questa tipologia di costo. A differenza di molti altri broker, in questo caso il valore da pagare si basa esclusivamente sulla leva finanziaria e non sull’intero valore della posizione che abbiamo aperto.

Vi ricordo che lo spread varia sia a seconda della direzione verso la quale un mercato si sta muovendo, ma anche in base agli strumenti finanziari su cui intendiamo negoziare. Ma questo non è un problema: Capital.com si impone come una piattaforma chiara e trasparente, la quale mostra la percentuale di spread prima di piazzare un ordine.

Anche in quest’ultimo caso, non posso non segnalarvi l’utilità di iniziare da un conto demo gratuito su Capital.com per darvi l’occasione di tradare lontano da rischi almeno per le prime operazioni di “conoscenza” del broker. 

Costi e commissioni di trading: investire conviene?

Posso percepire i vostri commenti dopo aver letto, in maniera attenta, le mie infinite argomentazioni relative alle commissioni di trading e alle piattaforme migliori in termini di costi. Mi risuona in testa, infatti, la domanda: “Marco, allora cosa ci dici? Investire oggi conviene in base ai costi e alle commissioni di trading?”

Me la rischio e vi offro una risposta secca e decisa: sì, le commissioni di trading che descrivono il panorama del trading online attuale, rendono convenienti la scelta di investire anche nell’ottica di traders che possiedono capitali contenuti.

Riprendendo i punti salienti della guida che oggi abbiamo affrontato insieme, è emerso che investire oggi non è più un’esclusiva di coloro che godono già di un forte sostegno economico. Proprio per questa ragione, anche io sono riuscito ad introdurmi in un ambito di cui sapevo ben poco e nonostante abbia iniziato con solo i miei piccoli risparmi, posso affermare che ho ottenuto le soddisfazioni per cui ho sudato e lavorato tanto giorno dopo giorno.

Investire oggi conviene anche se ampliamo le nostre prospettive: numerosi settori dell’economia mondiale sembrano sottoposti ad una crescita graduale ma evidente. Inoltre, sono certo che nessuno di noi voglia perdersi le innovazioni più affascinanti ed esemplificative della nostra era super-tech, come gli NFT e il Metaverso.

Combinando commissioni agevolate con strumenti e prodotti finanziari caratterizzati da un notevole appeal finanziario, a nessuno è preclusa l’occasione di realizzare piccoli investimenti sicuri e redditizi.

Prima di giungere al termine e salutarci, ritengo opportuno consigliarvi, soprattutto nel caso in cui foste ancora poco abili, di farvi carico dei rischi sistematici del trading online. Solo dopo un’attenta analisi del legame rischi/profitti, effettuata sulla base delle commissioni previste per le operazioni e la tipologia di conto/piattaforma scelti, possiamo aprire una posizione congrua agli attuali scenari di mercato.

Ma credo che quest’ultimo aspetto, lo aveste già messo in conto: che senso ha investire quando le spese sono maggiori rispetto alle entrate? Nessuno, esatto… Ecco il motivo per il quale oggi mi sono occupato di elencare le mie TOP piattaforme a basse commissioni: passando in rassegna le commissioni e i costi di ciascun broker, dovrete solo scegliere il più affine ai vostri obiettivi e rendere conveniente ogni ordine piazzato sul mercato.

Considerazioni Finali

Siamo giunti di nuovo al termine di questa guida, in cui spero di avervi fornito le delucidazioni di cui avevate bisogno circa le commissioni di trading. Possiamo concludere affermando che le proposte delle migliori piattaforme di trading da me menzionate si rivelano alla portata anche di investitori alle prime armi, i quali hanno delle possibilità economiche contenute.

L’aspetto dei costi è tra i più rilevanti da considerare prima di decidere quale sarà il broker che vi supporterà durante la vostra attività di trading online. Per questo motivo, mi auguro che le linee guida da me fornite sino ad ora, potranno indirizzarvi verso l’opzione più adatta per investire online, portando avanti il vostro obiettivo: veder fruttare il capitale a voi messo in gioco.

FAQ – Commissioni di trading: Domande e Risposte Frequenti

Quali sono le commissioni di trading più frequenti?

Quando decidiamo di fare trading online, la maggior parte dei broker non applica commissioni. Tuttavia, per ogni transazione viene applicato uno spread, oppure per posizioni aperte oltre le H 23 vengono addebitate delle commissioni overnight. 

Quanto costa fare trading?

Investire online può comportare anche costi 0, nel caso in cui ci avvaliamo di piattaforme che propongono offerte come eToro, con cui comprare azioni reali estere (no borsa italiana) a basse commissioni.

Conviene fare trading o i costi sono troppo elevati?

Grazie ai migliori broker di trading CFD, oggi investire online è una scelta che appare conveniente anche nel caso in cui disponeste di un capitale esiguo. Ciò che risulta essenziale, per evitare commissioni di trading troppo elevate, riguarda la scelta della piattaforma adatta alle proprie possibilità, con costi variabili e flessibili.

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